Merhaba, Bodrum
Merhaba.
Dalla cima di questa collina vedrai Bodrum.
E non pensare che te ne andrai come la stessa persona che è arrivata.
Tutti coloro che sono venuti prima di te hanno lasciato un pezzo del loro cuore a Bodrum.

Il panorama che apre il cuore
Dove l’Egeo si rivela all’improvviso
Queste parole accolgono ancora oggi i viaggiatori lungo la strada che collega il centro di Bodrum all’aeroporto, proprio nel punto in cui la vista si apre all’improvviso sul golfo dell’Egeo, sulla baia di Gökova, sulle isole greche all’orizzonte e, più in basso, sul centro storico di Bodrum dominato dal suo Castello. Il mare è di un blu profondo, le case sono bianche, il cielo limpido: un’immagine che resta impressa nella memoria.
Bodrum prima di Bodrum
Un fascino che attraversa i millenni
Nonostante Bodrum sia oggi una località balneare elegante e cosmopolita, questo panorama affascina i visitatori da millenni. Tra coloro che ne furono irrimediabilmente conquistati spicca Cevat Şakir Kabaağaçlı, conosciuto come il Pescatore di Alicarnasso.

Oggi, in cima a quella collina, sono proprio le sue parole a dare il benvenuto a Bodrum. La sua presenza è viva ovunque: la sua statua sul lungomare di Kumbahçe, dove siede su una panchina rivolto verso il mare e il Castello; il suo busto all’ingresso del porto; e soprattutto il suo saluto, “Merhaba”, ancora pronunciato con orgoglio dagli abitanti di Bodrum.
Il Pescatore di Alicarnasso
L’uomo che ha dato un’anima marina a Bodrum
È anche grazie a lui se Bodrum possiede oggi un patrimonio nautico unico al mondo. La crociera in caicco e la prima Rotta Blu in Turchia nascono proprio qui.
La magia della crociera in caicco non fu un progetto turistico pianificato, ma il frutto di circostanze spontanee e quasi casuali. La storia ci riporta agli inizi del Novecento, quando questo scrittore originario di Istanbul — allora Costantinopoli — fu riconosciuto colpevole di aver scritto articoli ritenuti istigatori alla ribellione militare. Il tribunale pensò inizialmente alla condanna a morte, ma la sentenza finale si trasformò in esilio: Bodrum, all’epoca chiamata Alicarnasso, una piccola e marginale cittadina del Mar Egeo.

Un esilio che diventa amore
Cevat trascorse a Bodrum metà dei suoi tre anni di esilio. Proprio perché la città era allora considerata irrilevante, la sua prigionia fu mite: pur formalmente confinato come prigioniero del Castello dei Cavalieri di San Giovanni, era libero di passeggiare nel porto, stringere amicizie con pescatori e salpare con loro su piccole barche di legno verso le baie vicine.
Quel contatto diretto con una popolazione profondamente legata al mare, in un luogo carico di storia — dai Dori all’antica Alicarnasso, dal Mausoleo, una delle sette meraviglie del mondo antico, fino alle rotte commerciali del mondo greco — segnò per sempre il suo sguardo. Dopo secoli di terremoti, saccheggi e declino, Bodrum tornava a vivere attraverso il racconto.
Terminata la pena a Istanbul, il ritorno a Bodrum fu naturale. Qui Cevat visse per circa 25 anni, attratto dall’amore per la sua gente, per la natura e per una storia che sentiva profondamente sua.

La nascita della Crociera Blu
Con i suoi scritti portò questa cittadina di pescatori all’attenzione dell’élite intellettuale turca e, in seguito, del pubblico internazionale. I suoi racconti di una vita semplice, delle barche, del mare e di una bellezza essenziale incuriosirono sempre più persone. Così, i primi viaggiatori iniziarono ad arrivare a Bodrum, chiedendo ai pescatori di essere condotti nelle baie e sugli isolotti descritti nei suoi libri.
Quelle barche di legno, prive di cabine e comfort, diedero vita alle prime Crociere Blu. Un Egeo che Cevat descriveva come “il blu più blu”, profumato di macchia mediterranea, un profumo che — scriveva — anche un uomo cieco riconoscerebbe come casa.

Mavi Yolculuk
La prima Rotta Blu della storia
Tra il 1945 e il 1946, organizzò i primi viaggi noti come Mavi Yolculuk, imbarcando con sé intellettuali e artisti come Bedri Rahmi Eyüboğlu, Sabahattin Eyüboğlu, Sabahattin Ali ed Erol Güney.
Navigare lenti per ritrovare se stessi
Gli elementi essenziali erano pochi: un caicco da pesca, una cambusa semplice con formaggio, pomodori secchi, acqua, peksimet di İstanköy, tabacco e rakı. Niente giornali né radio, per allontanarsi dal mondo e riconnettersi con la natura. In fondo, la maggior parte del nostro pianeta è acqua, così come il corpo umano: il mare è un elemento naturale per l’uomo, un vero toccasana per la salute.
Si dormiva all’aperto o in tenda, si cucinava nelle baie, si passavano le giornate nuotando, parlando e bevendo rakı al tramonto. Oggi le chiameremmo crociere hippy.

Dalle baie alle prime guesthouse
Quando il viaggio non aveva prezzo
Con la loro popolarità nacquero anche le prime guesthouse: contadini della baia di Gökova e lungo la costa egea che aprirono le loro case ai viaggiatori. È curioso pensare che solo negli anni ’60 furono fissati i primi prezzi ufficiali: prima si lasciava semplicemente un’offerta.

Arte, poesia e mare
Queste navigazioni, così diverse dalle lussuose crociere blu di oggi, influenzarono profondamente le poesie e i racconti di Cevat dedicati a Bodrum, inclusa la celebre frase incisa all’ingresso della città.
Nel 1973, la viaggiatrice canadese Hughette Eyüboğlu scrisse:
«La più bella crociera blu di tutti i tempi…»
Durante quei viaggi, il pittore Bedri Rahmi lasciò segni lungo la costa, tra cui il celebre murale del pesce dipinto su una roccia nella baia che oggi porta il suo nome, a Göcek, Fethiye.
Un Egeo senza confini
Il mare che unisce i popoli
Nei libri di Cevat troviamo non solo la storia di una città, ma una visione del Mediterraneo in cui il confine tra greci e turchi non è una barriera, bensì una continuità culturale che risale a Omero, ai pescatori di spugne di Kalymnos, ai contadini di Kos. Il mare li ha sempre uniti.

L’ultimo viaggio del Pescatore
Un addio via mare
Alla morte di Cevat Şakir, nel 1973, il suo ultimo viaggio fu un omaggio alla vita che aveva scelto. La bara percorse la strada che oggi porta il suo nome, Cevat Şakir Caddesi, e fu imbarcata su un caicco. L’imbarcazione navigò davanti a Kara Ada e alla baia di Salmakis, permettendo al Pescatore di Alicarnasso di salutare per l’ultima volta la sua Bodrum.
L’epitaffio di Bodrum
Fu sepolto sulla collina sopra la città. Sulla sua tomba è inciso l’epitaffio che riassume l’essenza del suo pensiero:
«La beatitudine celestiale della vita a Bodrum è migliore di qualsiasi felicità eterna che possa attenderci.»
Potrebbe interessarti anche questo

Caicco economico in Turchia
Caicco economico in Turchia: esperienza yachting a costo contenuto Scegliere

Scopri il caicco lusso in Turchia
Crociera di lusso in caicco in Turchia Una crociera in

